Il Collegio dei Fondatori del Gruppo Tradizionale Folkloristico di Caldonazzo.

    

 

“In conformità a quanto stabilito dall’Articolo 21, lettera “F” dello Statuto di Fondazione, storico, per volontà dei Fondatori firmatari dell’Atto Costitutivo del 7 dicembre 1994, del primo Consiglio Direttivo del Gruppo Tradizionale Folkloristico di Caldonazzo e ai sensi dell’Articolo 9 del Regolamento Interno, approvato il 19 febbraio del 1998 nasce ufficialmente il Collegio dei Fondatori.”

 Note sul contesto storico

Questo percorso cronologico evidenzia due tappe fondamentali per l’istituzione:

1. 7 Dicembre 1994 (La Nascita): Viene firmato l’Atto Costitutivo. È il momento in cui l’entità giuridica viene formalmente creata, definendo i soci fondatori e gli scopi sociali del Gruppo tradizionale Folkloristico di Caldonazzo.

2. 19 Febbraio 1998 (Il Consolidamento): A distanza di poco più di tre anni, si istituisce il Collegio dei Fondatori. Questo suggerisce un’evoluzione organizzativa: il passaggio da una fase puramente “costitutiva” a una fase di “governance” strutturata, dove i fondatori assumono un ruolo specifico e regolamentato per garantire il futuro della tradizione folkloristica.

Il richiamo incrociato tra Statuto (norma di rango superiore) e Regolamento Interno (norma tecnica) conferisce a questa istituzione una solidità amministrativa notevole, tipica degli enti che mirano a durare nel tempo.

Il Collegio dei Fondatori rappresenta l’organo supremo di garanzia e l’anima storica del Gruppo Tradizionale Folkloristico. A differenza degli organi amministrativi (come il Consiglio Direttivo), che si occupano della gestione quotidiana, il Collegio agisce come il custode dei valori identitari dell’ente.

Ecco il dettaglio della sua struttura e delle sue prerogative peculiari:

 1. Il Concetto di “Eternità” del Collegio

Il Collegio dei Fondatori è concepito come un organo permanente. La sua natura non è soggetta a scadenze temporali né allo scioglimento del mandato, poiché la sua missione è la salvaguardia di un patrimonio che supera le generazioni.

Continuità Storica: Il Collegio garantisce che, indipendentemente dai cambiamenti nei membri del gruppo o nei dirigenti, lo spirito e l’autenticità delle tradizioni (coreografie, costumi, musiche) rimangano inalterati.

Funzione di Vigilanza: Ha il potere di intervenire qualora le attività del Gruppo rischino di deviare dagli scopi originali definiti nell’Atto Costitutivo del 1994.

 2. L’Elezione per Cooptazione

Una delle caratteristiche più distintive del Collegio è il metodo di rinnovo: la cooptazione.

Come funziona: I nuovi membri, definiti “Custodi della Memoria”, non vengono eletti dall’Assemblea generale, ma sono scelti direttamente dai membri già in carica nel Collegio.

I Criteri: La scelta cade su figure che hanno dimostrato nel tempo non solo competenza tecnica, ma una profonda rettitudine morale e dedizione assoluta alla storia del Gruppo e alle Tradizioni del proprio territorio.

L’Obiettivo: Questo sistema protegge l’organo da influenze politiche interne o mode del momento, assicurando che l’ingresso di nuovi membri avvenga solo per merito e affinità con i valori fondanti.

 3. I Custodi della Memoria

L’appellativo “Custodi della Memoria” eleva il ruolo del Fondatore da semplice amministratore a figura simbolica.

* Essi sono i depositari del “sapere non scritto”: la corretta foggia di un ricamo, il passo esatto di una danza antica, il significato rituale di una sfilata.

* In caso di dispute storiche o filologiche all’interno del Gruppo, il parere dei Custodi è spesso considerato definitivo e insindacabile.

 4. La Realizzazione del Regolamento Interno

Mentre lo Statuto definisce “cosa” è il Gruppo, il Regolamento Interno (citato all’Articolo 9) stabilisce “come” esso opera. Il Collegio ha un ruolo centrale nella sua realizzazione e aggiornamento per:

Definire i Protocolli: Stabilire le regole per l’uso dei costumi, la disciplina durante le esibizioni e i criteri di ammissione dei nuovi componenti.

Garantire l’Ordine: Tradurre i principi astratti dello Statuto in norme pratiche che ogni membro del Gruppo Folkloristico deve rispettare.

Procedure di Cooptazione: Il Regolamento specifica formalmente le modalità con cui i nuovi Custodi vengono proposti, votati e insediati nel Collegio. 

In sintesi

Per il Gruppo Tradizionale Folkloristico di Caldonazzo, il Collegio dei Fondatori è il faro identitario: un organo che non muore con i suoi componenti originari, ma si rigenera attraverso la cooptazione di menti eccellenti, guidate da un Regolamento che trasforma la passione in una istituzione eterna.

Caldonazzo 14 maggio 2026

Renzo Stenghel