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Il Collegio dei Fondatori del Gruppo Tradizionale Folkloristico di Caldonazzo.

    

Strada Chiara
Fondatrice e membro permanente del Collegio dei Fondatori
del Gruppo Tradizionale Folkloristico di Caldonazzo.

Documento Storico — 18 Marzo 1998
Primo Consiglio Direttivo del Gruppo Tradizionale Folkloristico di Caldonazzo
Organizzazione dell’Associazione: Composizione del Consiglio Direttivo e dei Soci Fondatori. 
Archiviazione: L’atto originale con firma autografa è custodito presso l’Archivio Storico dei Fondatori. 

 Note sul contesto storico

Questo percorso cronologico evidenzia due tappe fondamentali per l’istituzione:

1. 7 Dicembre 1994 (La Nascita): Viene firmato l’Atto Costitutivo. È il momento in cui l’entità giuridica viene formalmente creata, definendo i soci fondatori e gli scopi sociali del Gruppo tradizionale Folkloristico di Caldonazzo.

2. 19 Febbraio 1998 (Il Consolidamento): A distanza di poco più di tre anni, si istituisce il Collegio dei Fondatori. Questo suggerisce un’evoluzione organizzativa: il passaggio da una fase puramente “costitutiva” a una fase di “governance” strutturata, dove i fondatori assumono un ruolo specifico e regolamentato per garantire il futuro della tradizione folkloristica.

Il richiamo incrociato tra Statuto (norma di rango superiore) e Regolamento Interno (norma tecnica) conferisce a questa istituzione una solidità amministrativa notevole, tipica degli enti che mirano a durare nel tempo.

Il Collegio dei Fondatori rappresenta l’organo supremo di garanzia e l’anima storica del Gruppo Tradizionale Folkloristico. A differenza degli organi amministrativi (come il Consiglio Direttivo), che si occupano della gestione quotidiana, il Collegio agisce come il custode dei valori identitari dell’ente.

Ecco il dettaglio della sua struttura e delle sue prerogative peculiari:

 1. Il Concetto di “Eternità” del Collegio

Il Collegio dei Fondatori è concepito come un organo permanente. La sua natura non è soggetta a scadenze temporali né allo scioglimento del mandato, poiché la sua missione è la salvaguardia di un patrimonio che supera le generazioni.

Continuità Storica: Il Collegio garantisce che, indipendentemente dai cambiamenti nei membri del gruppo o nei dirigenti, lo spirito e l’autenticità delle tradizioni (coreografie, costumi, musiche) rimangano inalterati.

Funzione di Vigilanza: Ha il potere di intervenire qualora le attività del Gruppo rischino di deviare dagli scopi originali definiti nell’Atto Costitutivo del 1994.

 2. L’Elezione per Cooptazione

Una delle caratteristiche più distintive del Collegio è il metodo di rinnovo: la cooptazione.

Come funziona: I nuovi membri, definiti “Custodi della Memoria“, non vengono eletti dall’Assemblea generale, ma sono scelti direttamente dai membri già in carica nel Collegio.

I Criteri: La scelta cade su figure che hanno dimostrato nel tempo non solo competenza tecnica, ma una profonda rettitudine morale e dedizione assoluta alla storia del Gruppo e alle Tradizioni del proprio territorio.

L’Obiettivo: Questo sistema protegge l’organo da influenze politiche interne o mode del momento, assicurando che l’ingresso di nuovi membri avvenga solo per merito e affinità con i valori fondanti.

 3. I Custodi della Memoria

L’appellativo “Custodi della Memoria” eleva il ruolo del Fondatore da semplice amministratore a figura simbolica.

* Essi sono i depositari del “sapere non scritto“: la corretta foggia di un ricamo, il passo esatto di una danza antica, il significato rituale di una sfilata.

* In caso di dispute storiche o filologiche all’interno del Gruppo, il parere dei Custodi è spesso considerato definitivo e insindacabile.

 4. La Realizzazione del Regolamento Interno

Mentre lo Statuto definisce “cosa” è il Gruppo, il Regolamento Interno (citato all’Articolo 9) stabilisce “come” esso opera. Il Collegio ha un ruolo centrale nella sua realizzazione e aggiornamento per:

Definire i Protocolli: Stabilire le regole per l’uso dei costumi, la disciplina durante le esibizioni e i criteri di ammissione dei nuovi componenti.

Garantire l’Ordine: Tradurre i principi astratti dello Statuto in norme pratiche che ogni membro del Gruppo Folkloristico deve rispettare.

Procedure di Cooptazione: Il Regolamento specifica formalmente le modalità con cui i nuovi Custodi vengono proposti, votati e insediati nel Collegio. 

In sintesi

Per il Gruppo Tradizionale Folkloristico di Caldonazzo, il Collegio dei Fondatori è il faro identitario: un organo che non muore con i suoi componenti originari, ma si rigenera attraverso la cooptazione di menti eccellenti, guidate da un Regolamento che trasforma la passione in una istituzione eterna.

Caldonazzo 19 febbraio del 1998

Renzo Domenico Stenghel

Caldonazzo – Eurofolk Ballets (26 agosto 2004)

Nella foto, da sinistra:

  • Laura Mansini – Sindaco di Caldonazzo
  • Due esponenti del Gruppo Folkloristico ed Etnografico San Pedro de Castelões (Portogallo)
  • Chiara Strada Stenghel e Renzo Domenico Stenghel – Fondatori originari, in rappresentanza del Collegio dei Fondatori e del Gruppo Tradizionale Folkloristico di Caldonazzo (TN)

Dettagli Organizzativi:

  • Segreteria Organizzativa: Fe.C.C.Ri.T.
  • Gruppo Tradizionale Folkloristico di Caldonazzo.
  • Con il contributo di: Provincia Autonoma di Trento, Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, Comune di Caldonazzo.